I Care A Lot: progetto/mostra online di gioielli per il Medio Oriente
Dalla Svezia, I Care A Lot, un progetto non-profit nato nel 2009 che ha utilizzato il gioiello come medium, mezzo, per sottolineare la questione del Medio Oriente. Ma quanto fantastica è questa idea? Vedere il corpo come veicolo per mostrare pezzi che riflettono gusti personali e mode, ma anche messaggi sociali e politici?
L’ho scoperto tardi per parlare del concorso, le cui iscrizioni sono terminate mesi fa, ma ancora in tempo per parlarne, visto che i gioielli selezionati stanno facendo il giro d’Europa, con una mostra itinerante. A maggio in Germania, a settembre in Svezia e poi in Portogallo. E poi c’è l’esposizione online.
Alcuni di questi lavori, esprimono attraverso forme particolari, e materiali inusuali, concetti complessi. Più che il gioiello o meglio, non solo quello, ciò che colpisce è il pensiero che dà vita alla forma. Dalle lacrime di Barbara Deriemaeker allo sterco di cammello di Claire Baloge alle gocce di sangue di Kristina Lugonja, sono gioielli più artistici che non commerciali (questo apre un altro tipo di problema, perché vederli in mostra o appesi alle pareti è un conto, indossarli è un altro, e quando mi capita di vedere cose di questo genere, rimango impressionata ma anche perplessa, come al New Designs 2010).
A qualcuno interessa la questione del Medio Oriente? a qualcuno poco, ma a qualcuno tanto.


