Il mondo di stoffa delle operose BusyB’s
Sto ricevendo più di un messaggio interessante in questi ultimi tempi, di designer/artigiane/imprenditrici, che mi presentano le loro idee, i loro progetti. Con alcune c’è uno scambio di e-mail per migliorare alcuni aspetti, soprattutto le immagini, prima che ne possa parlare sul blog.
Come un brusio, mi è arrivato il messaggio-filastrocca di BusyB’s, le api operose che parlano in coppia e trattano stoffe. A loro non sono riuscita a dare nessun consiglio, perché è tutto talmente studiato, lineare, che è già perfetto. La loro professione, campo pubblicitario, secondo me le ha agevolate dal punto di vista della presentazione e dell’immagine coordinata (versante artistico più che tipicamente marketing).
Le designer realizzano bijoux in stoffa. Lo stile però non segue corsi tradizionali. I loro pezzi sono una rivisitazione innovativa di prodotti classici. Decostruiscono per costruire. La collana è soprattutto collare-colletto-sciarpa e in alcune occasioni anche cravatta.
Trovo il loro gusto molto sofisticato, non perché vengano impiegati materiali nobili e preziosi, ma perché tutto è elegante, non è improvvisato o dettato dalla fretta, tutto è studiato nel dettaglio (e al dettaglio, dai colori in sintonia con forme e materiali, all’uso dei social media). Uno stile craft, che definirei un incontro tra Milano e Londra.
Involontariamente è anche un caso di quelli che io ho definito fenomeni ispirazionali, e può essere preso come esempio per lezioni di branding. Buon prodotto, uso del web con immagine coordinata ma diversificazione di linguaggio (il blog è favoloso ma staccato dal mondo dei gioielli), personalizzazione (sono due, ma sono una cosa unica).
E paradossalmente, questa sembra la classica favola, della gazza che parla e delle api che lavorano…


