Petit h + Alice Cozon = collana con ritagli Kelly di Hermès
Dopo sito e pop-up, leggo di una nuova iniziativa che vede coinvolto il marchio Hermès.
Il nuovo direttore creativo, Pascale Mussard, erede VI generazione Hermès, ha avviato una nuova linea di prodotti con il marchio non H ma h!
La collezione Petit h, viene realizzata con materiali di scarto del brand, altrimenti, o come accaduto in passato, non riutilizzati (che da ora in poi avranno un nuovo impiego). Non me lo sono mai chiesta, ma dopo aver letto la notizia su Luxury Culture, si è improvvisamente formulata in me la domanda: tutti i ritagli di pelle delle meravigliose Birkin, Hermes, Constance, o di prodotti difettosi, che fine faranno? Fino ad ora bò, saranno stati scartati. Adesso non più (o quasi).
L’origine di questa nuova linea, non ha niente a che vedere con la questione di riciclo e stile di vita eco, piuttosto con l’idea di non buttare vie le cose (che fa molto vecchio stile, a quanto pare tradizione di famiglia Hermès), e se possibile di unire più generi e materiali per creare cose nuove.
Tra i vari oggetti (la cui prima vendita è avvenuta solo nello store parigino di Saint-Honoré), anche le collane disegnate da Alice Cozon. Designer che ha riproposto in versione lusso, un suo pezzo classico, i bijoux macramé. Da strisce di pelle Kelly, una collana con dettagli in ottone (la indossa proprio la Mussard).
Tramontato perché datato, l’abbinamento borsa + scarpa potrebbe essere sostituito nel 2011 da borsa + collana. Il nuovo classico delle signore bene.
p.s. ah, la famosa Kelly fu creata nel 1935, ma praticamente non la cercava nessuno. Diventò famosa solo nel 1956 (domanda retorica, ma chissà se il ruolo di Grace Kelly sia stato significativo in tutto questo…). E chissà cosa si nasconde dietro l’agitazione di molti brand di lusso (lo spettro della crisi? l’ombra della fast-fashion e dei suoi incassi? l’invecchiamento della popolazione? l’arrivo dei nuovi ricchi? l’effetto serra? Monsieur Arnault?).
