I bijoux di Danielle Scutt per Topshop
Annunciata da molte settimane è arrivata da pochi giorni la collezione di gioielli che Danielle Scutt ha realizzato per Topshop Freedom.
Non ho avuto modo di vederla e online sono disponibili solo un paio di orecchini, il che fa pensare che la collezione sia già esaurita, essendo fatta di pochi pezzi.
Stile assolutamente particolare, non saprei dire se l’immagine in jpeg. corrisponde al vero. Ma l’esecuzione, per dei bijoux così originali fa la differenza tra un bella scultura e un pataccone.
La Scutt per questi pezzi fatti di teiere, mani, rossetti, catene si è ispirata al personaggio Manon Lescaut di Prévost e a Frida Kahlo. Ma anche a Peggy Guggenheim. Ed è lei insieme a molto spirito surreale, che rivedo in questi gioielli.
E a proposito di Peggy, la rivista Pop S/S 2011 è dedicata alla mecenate delle arti. Ne parlo perché ricollegandomi alla questione nicchie e sopravvivenza dell’editoria, questa è una rivista che ha delle idee diverse e le propone in modo diverso, con collaborazioni esclusive. Dopo gli sticker di Murakami ora ci sono quelli di Balenciaga. Pop magazine è come Colette, realizzano prodotti ad effetto target esclusivo.
Aggiornamento: la collezione è arrivata in massa ed è disponibile online e nelle sedi. Come detto, in uno stile così particolare, l’esecuzione fa la differenza e il mio giudizio è: inguardabile.


