ilGiardinoblu: gioielli organici che evolvono
Da ilGiardinoblu di Francesca Mancini, alcuni gioielli organici realizzati con elementi “rubati” alla natura, trovati e ritrovati nel cammino della designer.
Il caso di questi gioielli, creazioni (e non è per retorica che lo dico), veramente uniche e particolari, si ricollega a diversi temi trattati in passato. Da quello propriamente dei gioielli con elementi naturali, a quello con materiali di recupero, a quello dibattuto sulla questione scuole Vs. esperienza pratica.
Benché con studi in ambito creativo (Accademia di Belle Arti NABA Milano), la designer non ha frequentato scuole specifiche di design sul gioiello o corsi di oreficeria. Ma il risultato è come se li avessi fatti, perché lo stile è studiato. Questo darebbe ragione a chi sostiene che non sia necessario perfezionare il talento naturale con studi accademici, che il gusto viene da dentro. Ma la dà anche a me, che sostengo che l’educazione serva, perché comunque Francesca Mancini ha perfezionato la sua creatività attraverso l’arte e il design. E si vede nella scelta dei colori, nella proporzione degli accostamenti, che aiutano a dare forma all’immaginazione interiore.
Le immagini, bellissime, aiutano invece a capire il processo e spiegano i materiali (che includono legno, argento, findings, cotone, frutta, canapa). E anche questo fattore, oltre ad essere indicativo di attenzione ai dettagli, serve a presentare bene il progetto anche se non lo si tocca con mano.
Questi gioielli si devono intendere come creature viventi, e come tali evolvono e si modificano nel tempo. Non necessariamente si deteriorano o perdono in vestibilità, ma cambiano colore e consistenza. E devono “vivere” il meno possibile in ambienti chiusi. In un certo senso la loro poesia sta nel fatto che non sono eterni, ma come tutto quello che vive, sono soggetti ai capricci della natura.


