Le 10 muse ispiratrici della musica
Proprio in questi giorni, ho finito di leggere una biografia su Brian Jones, uno dei primi ad entrare a far parte del Club 27 della musica (quello di cui si parla molto in questi giorni, per via dell’ultima arrivata, Amy Winehouse).
Proprio in questi giorni, ho iniziato a leggere un libro sulle donne che hanno ispirato canzoni e musicisti. Perché se il mondo della moda ha le sue icone, il mondo della musica ha le sue muse. Muse che si rivelano spesso pura ispirazione astratta e in pochi casi icone di stile con personalità. Ma qualche sorpresa si trova sempre….
Le 10 muse ispiratrici della musica sono:
- Jane Birkin. Non una novità, è vero, ma più leggo di lei, più mi convinco che è stata a suo tempo un po’ la Alexa Chung dei giorni nostri. Una bellezza non classica, una donna sicuramente di stile ma di scarse qualità. Non grande attrice, non grande modella, non grande cantante. Non doveva essere lei la protagonista canterina di Je T’Aime (Moi Non Plus) ma Brigitte Bardot, che si ritirò per intromissione del suo allora marito Gunther Sachs. La Bardot era la musa e amante di Serge Gainsbourg. La Birkin fu più che felice di sostituirla…
- Mia Farrow. Una strana presenza, perché più nota negli anni per le adozioni, come già detto, deve essere stata protagonista attiva delle cronache mondane dell’epoca. Il destino riserva strane sorprese, e lei che a 24 anni catturò André Previn tanto da farlo separare dalla moglie Dori Previn, sua amica e vicina di casa, molti anni dopo sarebbe stata ripagata con una moneta simile. La figlia adottata con Previn sarebbe divenuta prima amante e poi moglie del suo allora marito Woody Allen. Beware of Young Girls…
- Edie Sedgwick. Più che ispirati, i Velvet Underground furono commissionati da Andy Warhol, che voleva una canzone per la sua it-girl del momento. Tanto da suggerire tema e titolo. Così nacque Femme Fatale…
- Amanda Lear. E’ la musa che non ti aspetti. Perché prima che diventasse un personaggio in Italia, prima che diventasse musa di Dalì, cantante e artista, Amanda era amica e confidente di Brian Jones. Al suo passato misterioso, i maligni Mike Jagger e Keith Richards dedicarono Miss Amanda Jones
- Caroline Kennedy. Non lo ha saputo nessuno fino al 2007, quando lo stesso Neil Diamond lo ha confessato in un’intervista, ma l’ispirazione di Sweet Caroline è stata proprio la figlia di Jaqueline Kennedy, comparsa sulla copertina di Life magazine del 1962. Caroline a cavallo, ricordava a Diamond, i figli da cui si stava allontanando per via del divorzio
- Christie Brinkley e Elle Macpherson. Le Uptown Girls di Billy Joel, rivali nella professione di supermodelle, rivali in amore. La prima ha fregato la seconda tanto in numero di copertine di Sports Illustrated quanto nella musica, divenendo lei l’unica musa di Uptown Girl, inizialmente dedicata ad entrambe (Uptown Girls)
- Pattie Boyd. Modella inglese nota negli anni Sessanta, le sorelle Boyd devono avere avuto qualcosa, dato che sono state d’ispirazioni a molti artisti, ma Pattie è la musa delle muse. Ha ispirato e stregato George Harrison e Eric Clapton, che le hanno dedicato Something, Layla, Wonderful Tonight
- Bianca Jagger. Come prima moglie di Mick Jagger, mi aspettavo più dediche, ma egocentrico come deve essere il cantante, strano anzi che le abbia dedicato qualcosa. Certo il titolo, ha scatenato polemiche. Per lei l’ambiguo Mick ha scritto: Hey Negrita…
- Rosanna Arquette. L’attrice aveva qualcosa per i musicisti, sposati e frequentati in diverse occasioni. Peter Gabriel le dedicò In Your Eyes, ma la Arquette rimarrà sempre famosa per Rosanna dei Toto. In realtà non è stata scritta per lei, ma dato che frequentava più di un membro del gruppo (iniziando da Steve Porcaro per concludere con Steve Lukather), si è pensato che fosse così. David Paich, che ha scritto il pezzo, aveva in mente tre tipi di donne. Dalla Arquette ha preso il nome, vedendola sempre in giro per gli studi. Quando si dice essere al posto giusto al momento giusto con le note giuste…
- Julianne Phillips, Carrie Fisher, Lisa Bonet, Gwyneth Paltrow, Monica Potter. Non è solo la Arquette ad avere avuto fortuna. Tutte queste donne si sono trovate o nel posto giusto o hanno trovato l’uomo giusto…

