Dalla galleria alla passerella, nel 2012 l’arte si indossa in strada
Ogni tanto ci provano e sempre falliscono. Gli stilisti insistono con l’arte presa alla lettera, e anziché accennare tratti di ispirazione, ricopiano in forma integrale i soggetti.
In varie riviste si parla di questa tendenza “creativa” avvistata sulle passerelle di Milano, Londra, New York. Sembra che per la primavera/estate 2012, l’arte andrà indossata in strada. Ecco quindi una galleria di proposte, improponibili:
Jil Sander e Picasso, una liaison non riuscita. L’occhio, il naso, non sono quelli di Dora Maar e Jacqueline è un ricordo…
Rodarte e van Gogh, un incontro poco stellare, un campo troppo solare
House of Holland e Gavin Watson, un’occasione mancata. Pretty in pink non riesce ad essere ribelle
Emilio de la Morena e Michael Lucero. Little Black Dress con schizzo di colore. Un po’ scontato, no?
Mary Katrantzou e John Chamberlain. Nel mare caotico delle stampe della designer, l’astrattismo di Chamberlain si perde e questa è la sua salvezza
Céline e Thomas Poulsen. Rispetto delle parallele, sintonia di colori, ma la poetica dell’arte diventa un corpetto troppo banale





