La Royal Academy di Londra, celebra David Hockney, non con una retrospettiva, ma con una mostra di nuovi lavori.
Uno dei più noti artisti anglosassoni di epoca moderna (anche se più trascurato della celebrity Damien Hirst), a 70 anni, il pittore è stato uno dei primi ad abbracciare le ultimissime tecnologie, iPhone e iPad, utilizzate come tavole pittoriche digitali.
Se il nome sfugge forse vengono in mente le sue Swimming Pool in puro stile californiano e la tela Mr and Mrs Clark and Percy, dipinto che celebra la coppia Celia Birtwell e Ossie Clark.
Se i loro nomi sfuggono ci sono diverse pubblicazioni che li ricordano, perché tra la metà degli anni Sessanta e la metà degli anni Settanta, furono una coppia di “moda”.
Stilista lui, designer di tessuti lei, celebrati ma anche dimenticati vista l’eredità (alcuni dicono che Clark – stile di abiti romantico con riferimenti alla moda anni Quaranta – abbia anticipato di due anni lo smoking di Yves Saint Laurent e influenzato molti successivi designer), stanno vivendo una rinascenza. Non (ancora almeno) nello stile femminile hippie-bohemian proprio degli abiti di Clark, non nella stampe floreali della Birtwell, ma nel ricordo.
Per Hockney invece, oltre alla mostra, spiragli di influenza si intravedono negli occhiali dalla montatura esageratamente tonda, esageratamente grande, che DVF ha introdotto in questa S/S 2012. In colori candy.
I 3 libri da leggere invece sono: Hockney di C.Simon Sykes, Ossie Clark di Judith Watt (pubblicato insieme al V&A, che nel 2003 gli ha dedicato una retrospettiva), Celia Birtwell della stessa designer e di Dominic Lutyens.