Scrivilo e indossalo. I bracciali in plastica riciclata di Shains
Sono di tendenza, sono economici, sono in plastica e altri materiali riciclati.
Sono bracciali e choker che si possono adattare a tutte le misure (per via dei buchi di cui sono dotati) e personalizzare (per via dell’alfabeto con cui si possono scrivere messaggi e pensieri, e per via dei tanti colori in cui sono proposti).
Li ha ideati Ewa Martinoff, che dopo vari esprimenti per realizzare qualcosa di eco-sostenibile, li ha lanciati nel 2007, anno di debutto di Shains (State How Action Is a Necessary Solution il cui acronimo è rimasto ma il cui slogan è stato sostituito dal più semplice say it wear it mean it).
Dalla gomma al packaging, tutto è riciclato e tutto si può riciclare. Un modo per abbracciare la tendenza numeri e lettere, in maniera eco-economica.
Possono sembrare un prodotto per bambini o al limite per adolescenti. Ma considerata la piega che i braccialetti dell’amicizia hanno preso negli ultimi anni (che da accessorio per l’infanzia, il friendship bracelet è diventato oggetto culto bohemian chic per adulti), possono essere adottati da tutti e adattati a tutti i bracciali che ormai fasciano i nostri polsi.
E per dimostrarlo (che sono indicati per tutte le età e per tutti gli stili), mi sto cimentando con la scrittura, per riassumere in breve, visti i pochi caratteri che ho a disposizione, che i Maya avevano ragione…
Tornando all’infanzia, riuscirà Shains a diventare il nuovo Silly Bandz? Il principio c’è tutto, anche l’attività di possibile scambio di lettere e icone, visto che mancando i caratteri dell’alfabeto, non si possono scrivere grandi messaggi. Adoro.




