autoctona: origini e simbolismo per Alessandra Murgia
La storia d’Italia è fatta di contrapposizioni. C’è un forte radicamento al territorio. C’è una forte corrente di sradicamento. Che nonostante il passare dei decenni, si ripete come da fine Ottocento.
Partita da Cagliari, dopo aver fatto sosta a Londra, Milano, Amsterdam, con in mezzo la scoperta di Asia e Australia, Alessandra Murgia si è stabilita da 3 anni negli Stati Uniti, dove ha sviluppato autoctona.
Brand di gioielli in cui si riflettono diversità, esperienze di multiculturaslimso, elementi opposti, forte legame alla terra, è frutto dell’estetica e del vissuto della sua ideatrice, uniti al desiderio di creare oggetti che non necessariamente rispettino definizioni convenzionali e stili prefissati. E in cui la scelta del nome vuole intenzionalmente riferirsi a uno dei legami più viscerali: il senso di appartenenza (che chi vive fuori avverte con maggiore coscienza di chi vive dentro).
La scelta di creare gioielli, non è dovuta solo a ragioni estetiche e artistiche, ma di concetto, perché sono l’oggetto da secoli considerato un bene che si tramanda di generazione in generazione, quindi capaci di riflettere in sé, le origini. Non possiamo dire che questo continuerà ad essere così nel futuro, visto come il modo di consumare è cambiato nell’ultimo quindicennio, visto come l’approccio al gioiello (di tipo non convenzionale e in alcuni casi volutamente organico-temporaneo), si sta modificando. Ma il legame tra oggetto e persona, come principio, rimane. E nel caso di autoctona c’è l’intenzione di creare gioielli con cui ci si possa relazionare per un lungo periodo di tempo (anche personalizzandoli e adattandoli a sé). Per questo ogni pezzo rimane presente costantemente nel catalogo del brand.
Due le collezioni realizzate fino ad ora, la cui ricerca di materiali e la cui lavorazione avviene localmente, e la cui particolarità consiste nel molteplice uso che alcuni pezzi permettono, o nella loro estetica unisex. La presente, nocturama, è un connubio di forme geometriche e simbolismo grafico, in cui convivono etnicismo e minimalismo. In star and one, sono stati accoppiati invece l’eleganza della tradizione minimale con elementi sportivi, come colori saturi e l’utilizzo di un materiale come il nylon assemblato con un metallo prezioso come l’argento.
Infine il colore, come elemento di congiungimento, aggiunge valore a questo bellissimo design d’avanguardia, eredità degli studi in textile di Alessandra Murgia.





