Il modernismo in cemento di Kate Bradbury
Cemento sì e anche nei gioielli. Non solo cioè nell’architettura.
Materiale che suscita sensazioni ambigue e contrastanti (stratificazione cittadine, inquinamento, progresso sociale, deperimento), è associato nell’arte come nell’architettura in particolare al dopoguerra (Le Corbusier). Quindi parlarne oggi in ambito artistico, acquista un valore retro-moderno.
Kate Bradbury ha impiegato il cemento per la sua collezione finale per il diploma di laurea Central Saint Martins 2012, dove lo ha declinato in forme vintage anni Cinquanta, eleganti, geometriche e asciutte. E lo ha fatto avendo in mente questa eredità di materiale associato nel passato all’idea di progresso e oggi all’idea di abitazioni sociali economiche soggetto ad un rapido deperimento.
Se l’ambiguità dei risultati in architettura può aprire dibattiti, in ambito design lascia invece spazio al fascino della decadenza.



